Istituto Ganassini S.p.A in collaborazione con il Dott. Agostino Crupi

Fra i compiti specifici e fisiologici della pelle ricordiamo quelli di relazione, di protezione e di difesa nei confronti dell’ambiente esterno. L’epidermide rappresenta lo strato più esterno della nostra pelle e svolge per prima le funzioni protettive nei confronti di aggressioni meccaniche, caloriche, chimiche, batteriche ed in particolar modo solari.
L'organismo cerca in tutti modi di adattarsi all'esposizione solare mediante vari meccanismi di difesa (la cute invia dei veri e propri segnali di richiamo all’attenzione), che possiamo distinguere in reazioni acute e reazioni tardive.

La prima difesa da reazione acuta è l'eritema (arrossamento cutaneo dovuto alla vasodilatazione), seguito dall’edema  (gonfiore a causa della fuoriuscita di liquido dai capillari), con la conseguente formazione di veschiche. Da queste reazioni cutanee di difesa scaturisce il danno attinico acuto.

L’eritema solare è la più comune reazione che si osserva dopo l’esposizione al sole ed è rappresentato da un arrossamento iniziale, che può essere di intensità variabile fino alla vera e propria scottatura o ustione solare. Rappresenta una reazione infiammatoria della pelle soprattutto ai raggi UVB. Raggiunge la sua massima intensità dopo 24 ore dall’esposizione e può provocare dolore. L’intensità dell’eritema dipende dalla sensibilità della pelle di ogni singolo individuo, dalla durata dell’esposizione e dall’energia delle radiazioni solari.

L’eritema, in base alla sua intensità può presentarsi come:

  • Eritema leggero: si presenta con un colorito roseo e nessun altro sintomo. Scompare dopo uno-due giorni senza lasciare traccia.
  • Eritema medio: è caratterizzato da un colorito rosso acceso e vivo, con la pelle lievemente sollevata nella zona interessata, e provoca un leggero dolore al tatto. Di solito scompare dopo circa tre giorni senza alcun esito residuo.
  • Eritema intenso: si presenta con una colorazione della pelle rosso-violaceo e un’iniziale formazione di edema (rigonfiamento della pelle arrossata rispetto a quella circostante) molto dolente al tatto. Perdura per circa tre-cinque giorni e si conclude con una fine desquamazione ed una leggera abbronzatura.
  • Eritema molto intenso: rappresenta la vera ustione solare di tipo superficiale. Porta alla formazione di vesciche o bolle (se di dimensioni maggiori), vale a dire alla raccolta di liquido organico, di tipo sieroso ed a volte misto a sangue, in seno all’epidermide o al di sotto di essa. In base all’interessamento più o meno profondo dell’epidermide possono residuare delle cicatrici iperpigmentate diffuse nel contesto della pelle dette lentigo variegate. La desquamazione appare intensa con lembi di pelle che si staccano. In base all’estensione della superficie corporea interessata dalla scottatura si possono avere altri sintomi quali febbre, nausea e senso di malessere generale con cefalea e capogiri.

I bambini e gli adulti che non mostrano una adeguata risposta primaria di protezione (abbronzatura) e che non adottano una specifica terapia di fotoprotezione sono i più vulnerabili alle radiazioni solari. Il ripetersi costante nel tempo delle aggressioni dei raggi solari sulla pelle è determinante nell’origine futura di tutti i segni clinici e dermoscopici del danno attinico cronico generato da reazioni cutanee di difesa tardiva. Questo rappresenta la manifestazione clinica conclusiva di una non corretta esposizione ai raggi solari, contrassegnata dalla presenza di un ispessimento della pelle (discheratosi), da un’alterazione della pigmentazione della pelle con macchie più scure (lentigo variegate) e macchie chiare (acromie amelanocitarie), dalla presenza diffusa di capillari superficiali (microteleangectasie), fino all’alterazione morfologica delle strutture dei singoli nevi melanocitari. Tutto ciò concorre nel tempo alla formazione dei tumori della pelle (carcinogenesi).

Ecco perché nell’esporsi ai raggi solari è doveroso associare ad un corretto stile di vita una corrispondente protezione solare specifica: “proteggersi dal sole è prevenzione”.

Istituto di Ricerche Biochimiche Ganassini ha registrato il marchio PPT-Photo Protection Theory®  per sensibilizzare ed educare il consumatore ad un’esposizione solare corretta nella consapevolezza dell’azione preventiva  di una protezione solare specifica volta a contrastare i danni attinici della pelle.
Per prevenire gravi danni alla pelle del bambino e le conseguenti patologie cutanee dell’adulto è fondamentale che la Photo Protection Theory® sia attuata con particolare rigore nell’infanzia, così come negli anni a seguire.

Per tutelare la salute della pelle bisogna puntare ad un’educazione dermatologica verso tutti, in particolare famiglie, strutture sanitarie e scolastiche.

È Clinicamente dimostrato che l’utilizzo di Rilastil Sun System SPF 50+ durante l’esposizione solare permette di contrastare la costante formazione di eritemi aiutando a prevenire e contrastare il danno attinico.

Per maggiori informazioni scarica lo studio clinico di Istituto Ganassini S.p.A in collaborazione con il Dottor Agostino Crupi.