Sarinski

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Sarinski e l’idratazione (quella sconosciuta).

“Idratazione” non è mai stata una parola troppo presente nel mio vocabolario e ancora meno lo è stata nella mia quotidianità. Per anni, mi sono spalmata sulla faccia lozioni e pomate varie ed eventuali, tutte comunque inadatte, che spaziavano dalla crema contro le punture di zanzara al dentifricio per l’alito fresco. I risultati di questa scorretta condotta di casualità e approssimazione si sono fatti presto vedere con un bel corredo di occhiaie blu e profonde, una grana della pelle imperfetta e ruvida, piccoli segni di espressione che si sono presto trasformati in increspature e veri e propri solchi, cicatrici ricordo di malattie infettive infantili, una tardiva acne adolescenziale e un incarnato che non faceva invidia a nessun cadavere o morto vivente o anche vampiro che l’intera famiglia Cullen e stirpe Volturi si dovevano fare da parte perché in certe mattine luminose riuscivo con disinvoltura a essere più verde del verde bile del test di gravidanza di Kelly Taylor. Naturalmente, questo aveva ripercussioni disastrose anche sul mio trucco: non usando nessuna base e non avendo una buona idratazione, spesso l’impasto che ne usciva da fondotinta, cipria, fard e ombretto mi regalava quella freschezza che solo una bella settantenne dopo un rave party di tre giorni a Rotterdam poteva avere. Solo che di anni io ne avevo magari ventitré.
Qualcosa andava fatto. Ho almeno iniziato a struccarmi regolarmente prima di andare a dormire, come ho raccontato in questo episodio, e le cose hanno iniziato a migliorare lentamente. Mi sono poi messa a cercare la perfetta crema di bellezza, da cui mi aspettavo sempre immediati risultati miracolosi (quasi sempre disattesi), e ho passato così un po’ di tempo tra gli scaffali delle profumerie, inebetita dalle belle confezioni e dai profumi gradevoli, senza mai affezionarmi a un prodotto e continuando a cambiare formulazioni. Con alcune creme mi sono anche trovata piuttosto bene, ma i prezzi proibitivi o la mia naturale incostanza non mi hanno mai portata a rinnovarne l’acquisto per più di due volte consecutive.
Dunque, la mia idratazione continuava a essere meno che idonea per una pelle difficile come la mia, invecchiata dal fumo, dal sole e dalle poche ore di sonno, sempre stanca e un po’ tirata, spenta e flagellata da piccoli e grandi brufoli.
Lo staff Rilastil mi ha infine proposto di provare alcuni prodotti della linea Hydrotenseur, è una linea pensata per donne più grandi di me, che già hanno il loro bel da fare con le rughe gravitazionali, ma essendo la mia pelle provata da anni di comportamenti scorretti, poteva essere adatta al caso mio.
Ho provato tre prodotti nello specifico: Rilastil Hydrotenseur Crema Contorno Occhi, Rilastil Hydrotenseur Crema Idratante e Rilastil Hydrotenseur Fluido Idratante, e ne avevo veramente bisogno.
La sera, dopo aver trovato l’eroico coraggio di struccarmi superando il male di vivere che sempre accompagna quel drammatico momento, applico con piccoli tocchi leggeri Rilastil Hydrotenseur Crema Contorno Occhi e poi picchietto con i polpastrelli la zona fino al completo assorbimento.  Aiuta a minimizzare rughe, borse e occhiaie nella zona perioculare e le mie dal blu intenso hanno iniziato a virare verso un più accettabile e facilmente correggibile grigio. Ogni sera sulla confezione leggo “Non applicare sulla palpebra mobile”, ogni sera mi lancio uno sguardo complice allo specchio e con un’alzata di spalle ogni sera me la applico anche lì. Che ci posso fare, sono una ribelle.
Proseguo a idratarmi applicando con gesti circolari Rilastil Hydrotenseur Crema Idratante su viso e collo e insisto particolarmente sulle zone più interessate dai segni d’espressione. Dopo un primo giro in cui faccio assorbire la crema completamente, ne lascio un secondo strato sulle rughe più evidenti; a volte, mi diletto a disegnarmi stelle e cuori sul viso con la crema per rendere il tutto più divertente e assecondare la mia natura idiota, e lascio che stelle e cuori si assorbano durante la notte.
Il mio prodotto preferito della linea è però Rilastil Hydrotenseur Fluido Idratante perché trovo che questa emulsione più leggera sia un’ottima base per il trucco, specialmente in questa stagione che, almeno nelle premesse e promesse, dovrebbe essere più calda. Lo metto la mattina dopo la detersione: profumato e vellutato, subito dopo l’applicazione posso immediatamente iniziare a spennellarmi con le vagonate di fondotinta che sono solita usare senza che si creino macchie o strane striature sulla pelle. Distende le rughe e illumina il viso. Lo uso anche per delle piccole correzioni alla fine del trucco e me lo porto sempre in borsa per applicarlo in alcune zone durante la giornata se il trucco con il passare delle ore dovesse prendere una piega catastrofica.
Le confezioni sono bianche e belle e quella del fluido con l’erogatore è anche particolarmente comoda.
Da sconosciuta, l’idratazione è passata a essere la mia migliore alleata. Grazie Rilastil, tante creme da spalmare, ma tanti risultati.

Sarinski