Sarinski

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Sarinski e la cellulite. Episodio 4.

È Aprile. Anzi, siamo quasi approdate alla metà del mese.
"Aprile è il mese più crudele" diceva un certo T.S. Eliot, e quanto aveva ragione il caro Thomas non poteva saperlo.
Abbiamo i Trench con le loro belle falde color khaki appesi nell'armadio, già sfoderati dal Cellophane in cui sono stati irrigiditi tutto l'Inverno. I Chiodi con gli automatici sul colletto ben abbottonati. I cellulari fissi sulle gemme di ciliegio, pronti a instagrammare il primo fiore che sboccia. L'ora legale è scattata e subito abbiamo ripiegato sul fondotinta che ci donasse l'incarnato migliore al sole fino a sera. Le creme anticellulite sono state spalmate con pazienza e perseveranza. Abbiamo anche fatto qualche timida incursione nello sport, magari qualcuna ha tirato fuori la bici, ha fatto un paio di addominali, una serie di squat, con la promessa che, e lo si giura sui propri capelli, non si resterà mai più inattive per così tanto tempo perché al primo piegamento abbiamo sentito distintamente tutte le articolazioni spaccarsi una dopo l'altra e questo slancio dinamico ci ha regalato una sciatica con i fiocchi che ci ha lasciate claudicanti per giorni.
Un po' di freddo in Aprile è normale.
Qualche sera ancora rigida.
Una brezza che spazza le strade bagnate.
Un temporale improvviso. Un rovescio imprevisto.
Una pioggerellina leggera. UNA. DUE. MASSIMO TRE.
Invece, questa del 2013, almeno qui al Nord d'Italia, più che una Primavera sembra un Inverno nucleare. Una crociera sui Fiordi. La scalata del K2 in mutande. Verchojansk a Natale.
Gelo. Vento artico. 6 Gradi. Neve in Marzo. Secchiate di pioggia. Ancora guanti, sciarpe, cappelli, collant di lana.
Ne abbiamo piene le scatole.
Non che io sia mai stata una grande amante del caldo, anzi, lo odio: il caldo è per le persone ricche, felici e in forma, e sebbene io non sia (ancora) né ricca né pazzescamente felice a causa della mia natura sempre malinconica, si può dire che sia abbastanza in forma. Non solo per l'alimentazione che ho cercato di mantenere il più equilibrata possibile e per i vanagloriosi tentativi di fare movimento quasi tutti terminati in dolorosa tragedia, ma anche per la costanza con cui mattino, pomeriggio e sera ho seguito il programma anticellulite Rilastil. Si può dire che siamo a buon punto, procediamo col vento a favore. Le creme funzionano, come molte di voi avranno avuto modo di osservare dalle foto che ho postato sui miei canali social abituali. Gli Integratori Alimentari Lipofusion, con le graziose pasticche verdi e rosa che mi piacciono tanto, fanno il loro lavoro. Il Gel Doccia Esfoliante scrubba bene la mia pelle. La soluzione liquida delle Lipofusion Concentrato in Fiale penetra in profondità e guarisce gli inestetismi della Nemica. Questi prodotti funzionano, non c'è dubbio e non mi aspettavo che le cose andassero diversamente, mi aspettavo però di poterlo già MOSTRARE con i FATTI, di poter gridare al mondo: "AH! Io mi sono messa la Lipofusion per quasi otto settimane di fila sputando sangue le sere in cui davvero non avevo voglia di mettermela e volevo solo lasciarmi morire sul divano guardando "24 ore in sala parto" su Real Time, ma l'ho fatto e AH AH (ripetuto con una certa boria) guardate qui adesso le mie gambe!" e sedermi e accavallare le cosce senza aver paura di rivelare orrendi buchi (o almeno di rivelarli più piccoli) e farlo non solo su una foto postata su Instagram, ma con una gonna senza calze, un paio di shorts di jeans, un vestito leggero a fiori.
Invece niente. Nulla.  Aprile crudele.
Dopo gli ultimi anni passati a sperare un Inverno di dodici mesi, non posso ancora mostrarlo a nessuno. Quanta ironia. È seccante. Per potermi applicare i prodotti devo ancora cercare il mio corpo sotto otto strati di pile anti-maschio di pigiama lungo che ormai ne è pregno. Credo di averne messa talmente tanta da averla anche inalata.
Ancora nessun premio per noi, poiché so bene di non essere la sola in questa lotta e grazie per tutte le volte che ci siamo fatte coraggio a vicenda dicendoci "Dai, pensa al bikini, che temi più della guerra civile, alzati, vai a spalmartela", ma non bisogna mollare in questo momento di stallo, a un passo dal traguardo. Procediamo a velocità di crociera senza strappi. Un po’ di freddo, ma schiviamo l’Iceberg dell’arresa.
Mi è anche arrivato un nuovo bel pacco da Rilastil, contenente la linea di Protezione Solare. Non vedo l'ora di provare un prodottino che sembra essere niente male: il Sun System Fluido Color Comfort SPF 50+, un'emulsione liquida colorata e leggera da applicare sul viso 30 minuti prima dell'esposizione al sole che garantisce un colorito uniforme a tutte quelle che come me struccate spaventano i bambini e non se la sentono di affrontare la spiaggia senza neanche un'arma nella loro borsa di paglia.
Arriveranno anche gli scarafaggi con il caldo, ma potremo scappare via correndo con delle gambe in formissima. E speriamo che la prossima crociera sia ai Caraibi, sale nei capelli, onde grosse, profumo di cocco, pelle dorata, cosce lisce.

Sarinski