Sarinski

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Sarinski e la cellulite. Episodio 2.

Chi ha voglia di spalmarsi la crema anticellulite tutte le rigide mattine? E chi ha voglia di spalmarsela tutte le stanche sere prima di andare a dormire?
Sorprendentemente, IO.
E anche tutti i pomeriggi, se capita di essere in casa. Approfitto di quel momento che si dilata all’infinito, mentre aspetto che l’acqua per il tè delle cinque bolla, che sembra non debba succedere mai. Mi sfilo velocemente i pantaloni del pigiama, quelli con gli unicorni e i lacci alle caviglie, i miei preferiti, e inizio a massaggiare la crema, in mutande, tra le piastrelle della cucina.
Pensavo sarebbe stato più difficile prendermi cura delle mie cosce con perseveranza. Credevo sarebbe stato più impegnativo rispettare un impegno quotidiano. Prevedevo che la mia volontà sarebbe capitolata più volte di fronte all’indomita pigrizia. Invece, con spontanei gesti fluidi e senza disumane violenze o forzature, ho iniziato ad amare questo rituale.
Certo, durante queste prime due settimane di trattamento, c’è stato un momento di cedimento. C’è stato quel giorno che proprio non ce l’ho fatta. Era un Giovedì, ricordo, e avevo la febbre, avevo la tosse, avevo un aspetto orribile, i capelli sporchi, quattro paia di calze di lana infilate anche sulle mani, il maglione di mia nonna, lo sciroppo sul comodino: il ritratto dell’abbruttimento umano. Temevo che se avessi continuato a soffiar fuori roba dal naso alla fine mi sarei fatta uscire anche il cervello e respirando la mia narice sinistra faceva un suono del tutto simile a quello di un vecchio parquet scricchiolante. E non me la sono messa, lo confesso. E su Twitter  i vostri J’accuse...! sono arrivati immediati. Ve ne siete accorte subito e mi avete chiesto legittime spiegazioni: ”Sara, ma non te la sei messa la Rilastil oggi? EH? ”
No, quel Giovedì non ce l’ho fatta.
Tuttavia, in mia difesa, non credo di meritare lo spaventoso giro dell’isolato senza pareo che si pavimentava quale onta di disonore in caso di mancata applicazione della crema, come annunciato nel primo episodio di Sarinski e La Cellulite – Le promesse, perché sebbene quel giorno le forze mi siano proprio venute meno, quello che ho capito è che quell’appuntamento mi è mancato.  Mi sentivo in colpa.
Mi è mancato prendermi cura di me stessa e amarmi un pochino anche così, semplicemente mettendomi una crema e rispettando un impegno preso con me stessa, e con voi.
Ho imparato con un gesto semplice (o più gesti semplici, perché ora sto seguendo un programma completo, che è molto meno impegnativo di quello che l’elenco scritto farà intendere, che prevede: Lipofusion Integratore Alimentare Capsule Day-Night di olio di pesce ed estratti vegetali appena sveglia e appena prima di andare a letto, Lipofusion Gel Crema la mattina o anche il pomeriggio, Lipofusion Gel Doccia Esfoliante per cantare nella vasca tutte le canzoni di Lana Del Rey, Lipofusion Concentrato in Fiale la sera e Lipofusion Crema Intensiva Notte prima di andare a dormire ad apprezzare una disciplina, una scadenza del tempo; ho imparato in due settimane ad avere un po’ di attenzione, parecchio riguardo e molta amorevolezza in più nei confronti del mio corpo.  
Non è per forza la lotta contro la Cellulite il punto cruciale della questione, sebbene con le idi di Marzo alle porte sappiamo tutte trattarsi una battaglia decisiva, ma è la lotta contro la faciloneria e la lassezza che mi hanno sempre caratterizzata, danneggiandomi. E questo potrebbe valere per la Cellulite, per la crema solare che evita brucianti scottature, per lo struccarsi che scongiura pesti occhi da pugile, per quella porzione di frutta in più che non si ha mai voglia di mangiare.
Personalmente, ho scelto Rilastil perché è un’azienda solida nel cui valore credo, i cui prodotti mi stanno già dando gli ottimi risultati di cui vi parlerò nei prossimi episodi e che non abbandonerò nemmeno quando questa collaborazione sarà terminata, ma è sul prendersi cura di se stesse con metodo e costanza quello su cui vorrei porre l’accento, qualsiasi prodotto voi decidiate di utilizzare. È qui che secondo me s’incunea perfettamente un po’ di amore severo e la disciplina rigida non seconda a nessun regime totalitario del sud-est asiatico che ci porterà ai primi duraturi risultati.

Ora vado a mettermi la crema, che ho quasi finito i primi flaconi.

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