Sarinski

Blogger Rilastil

PRONTE (O QUASI) PER UNA NUOVA STAGIONE.

Quella del 2013 è stata un’estate del tutto anomala.  Primo tra tutti i motivi, di una stranezza eccezionale per una creatura crepuscolare come me, perché mi sono divertita. Ho conosciuto una felicità spensierata, intensa come non la ricordavo da anni, e mi sono divertita in modo tanto ribelle e gioioso che già da metà Luglio ero più sbadata e al conto di quanti giorni mancassero all’inizio dell’autunno, maniacalmente esatto in altri decenni, non prestavo più molta attenzione. Non avevo voglia di tornare a casa e il pensiero dei mesi come pastelli appena spuntati e bene ordinati nell’astuccio di un anno nuovo non mi attraeva come aveva sempre fatto. Non avevo quella voglia tanto famigliare di ricominciare la scuola, perché Settembre è il mese in cui si torna sui banchi in tutti i sensi e per me è sempre stato il vero Capodanno, e l’entusiasmo consueto di un inizio lasciava il passo alla malinconia. Se possiamo almeno in parte rintracciare le responsabilità di questo mio bizzarro cambiamento in un mare verdissimo, in una forma fisica e psicologica discreta e in un qualche batticuore estivo, gran parte della colpa è di Rilastil. Sì, proprio di Rilastil, è decisamente colpa sua. Per la prima volta, grazie alla linea di Solari Rilastil, non mi sono ustionata per niente e in pochissimi giorni passati a ridere sotto il sole sono diventata ambra, poi nocciola e poi abbronzata sul serio.  Mi sono goduta un mese pieno di uscite senza trucco e pelle dorata. Mai successo prima. Brava Rilastil.
La seconda anomalia di questa estate, forse perché appunto io la trovavo gradevole, è stata la straordinaria brevità. Se a Giugno eravamo ancora con le giacche, a Settembre siamo già con i cardigan. L’abbronzatura sul viso e sulle mani, si sa, se ne va in fretta ed è una guerra in partenza persa, tanto vale arrendersi subito al correttore ancora troppo chiaro e al fard senza fare troppe resistenze, ma almeno per le spalle e le ginocchia abbronzate io volevo ancora lottare e speravo di poterle esibire fino a Ottobre. Invece mi tocca già coprirle con pantaloni lunghi e maglioni comodi. Ebbene, io sono una persona ottusamente ottimista. Non si sa mai. Magari settimana prossima le temperature saranno di nuovo estive o, ancora più probabilmente, vincerò un soggiorno nella Polinesia Francese. Sono sicura che sarà così. Allora mi scrubbo e mi vado a fare i lettini solari per mantenere il colore, continuo a mettermi il Doposole Rilastil e quando esco dalla doccia, al posto che strofinarmi cinquanta asciugamani ruvidi addosso con la brutalità di un invasore vichingo, mi tampono leggermente la pelle con un panno; ma mancava qualcosa. Così, ho provato un nuovo prodotto Rilastil: l’Olio Elasticizzante. Si presenta trasparente in una sottile boccetta marrone, un piccolo cilindro. Ho subito pensato: “Questo in due volte l’ho fatto fuori”. Invece è straordinario, deve essere una pozione magica perché ne basta davvero poco per oliarmi dalla testa ai piedi. L’ho già messo diverse volte e il liquido non è ancora nemmeno arrivato sotto le indicazioni scritte in bianco sul retro. Quando lo applico la mia pelle scintilla, ancora abbronzata. Profuma di estate. È l’ideale per le pelli secche e disidratate, come la mia dopo un mese di mare, è emolliente e restituivo e a base di Olio di Argan, Jojoba, Oliva, Crusca di riso e Plukenetia, che controlla i radicali liberi (che noi tutte odiamo), ed è un ottimo antiossidante naturale. È ricco di Vitamina E e Vitamina F e la presenza di Omega 3, 6 e 9 rende elastica la pelle. Può essere usato anche in gravidanza, sui neonati e sulle cicatrici. Io, che non ho neonati ma ho idee creative, ho pensato di mettermelo anche sulle punte dei capelli, più bionde ma devastate dalla salsedine. Vi farò sapere se funziona anche lì. È adattissimo per le persone pigre, come la sottoscritta che nel campo è forte, perché si applica velocemente e si assorbe ancora più rapidamente. Io mi diverto a metterlo e lo posso buttare facilmente in valigia per qualche weekend fuori città, quando non ti concedono neanche cinque minuti per incremarti perché c’è sempre qualcuno che bussa alla porta del bagno.
D’accordo Rilastil, ti sei fatta perdonare. In fondo è stata anche colpa tua se quest’estate per me è stata così bella. Ora è quasi finita e la coperta è gelata. L’umore non è ai massimi storici perché la nostalgia degli amici lontani si fa sentire malinconicamente, ma l’Autunno è una stagione meravigliosa ed è sempre stata la mia preferita. Non sarò tanto pronta a lasciare indietro la felicità estiva, ma stanno arrivando le prime cioccolate calde in compagnia delle amiche, la luce azzurra scurissima e fredda, quasi cobalto, delle sei di sera, i lampioni accesi già alle sette, le foglie sotto gli stivali, le castagne, Halloween, i cappotti di tweed nuovi, le stampe scozzesi, le giornate grigie da passare sotto le coperte a guardare la pioggia dietro i vetri. L’abbronzatura lentamente scolorirà, ma ci saranno nuovi bruni, nuovi rossi, nuovi ocra. La mia pelle tornerà diafana come i rami di un Olivo bianco, ma ci sarà da adesso in poi una nuova boccetta marrone a non farmi scolorire i ricordi ed io sarò pronta per una nuova stagione, che sarà bella in modo diverso, ma spero altrettanto felice.

Sarinski